Selezionati

Manager sviluppo turistico territoriale, al via il Master per specializzarsi

Master Management dello sviluppo turistico territoriale

Sviluppare programmi di turismo esperienziale e sostenibile. Individuare, valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio.

Progettare nuovi prodotti turistici che siano realmente competitivi sul mercato. Grazie anche a strategie mirate di promozione online e offline.

Creare e coordinare reti di soggetti pubblici e privati che consentano di progettare e sviluppare un’offerta turistica integrata e sostenibile.

Queste, in sintesi, alcune delle competenze chiave che caratterizzano i manager formati dall’ Executive Master Management dello sviluppo turistico territoriale.

Organizzato da Touring Club Italiano in collaborazione con Fondazione Campus, prenderà il via a Milano il 24 settembre 2021.

Ma quasi tutte le lezioni – è opportuno precisare – saranno proposte in modalità online.

Per iscriversi a questa seconda edizione del Master c’è tempo fino al 12 settembre 2021.

A chi si rivolge il Master Management dello Sviluppo Turistico Territoriale

Per accedere a questo percorso di alta specializzazione è necessario superare una selezione.

Il Master in Management dello sviluppo turistico territoriale prevede infatti il numero chiuso.

Saranno dunque analizzati i curriculum vitae di tutti i candidati.

L’obiettivo è quello di creare un ambiente di studio stimolante, formando un gruppo qualificato. Ma soprattutto motivato.

L’Executive Master del Touring Club Italiano e della Fondazione Campus è stato pensato non solo per formare giovani laureati che vogliono lavorare nel settore turistico.

Ma anche per dare risposte e competenze qualificate a imprenditori e manager di istituzioni pubbliche, imprese, organizzazioni, enti e associazioni per la promozione turistica.

Porte aperte anche a chi opera nei tour operator e nelle agenzie di viaggio.

Oltre che ai professionisti, consulenti, funzionari di enti o società che operano nel settore.

Specializzarsi per lavorare in un settore in costante crescita

Senza dubbio questa è un’opportunità per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e competenze. Per acquisire le strategie più innovative.

Ma anche per rimettersi in discussione e fare carriera in un segmento del comparto turistico destinato a crescere in maniera esponenziale nei prossimi mesi e nei prossimi anni.

In effetti per molti questo Master rappresenta una buona occasione per consolidare e aggiornare tecniche e strategie che consentono di valorizzare un territorio e le sue imprese.

Senza però sconvolgere i suoi equilibri.

Non è un caso, dunque, che le lezioni si svolgano nei week end.

In questo modo anche chi già lavora può frequentare le lezioni più agevolmente, senza dover sacrificare gli impegni della propria attività professionale.

Lezioni nel week end online e in presenza

Complessivamente il Master impegna i partecipanti per 140 ore.

Sono spalmate nell’arco temporale di 6 mesi. Complessivamente si è impegnati per 12 fine settimana.

Il venerdì si fa lezione dalle 14:30 alle 18:30. Mentre il sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Per le lezioni è prevista una formula mista. E decisamente comoda per i partecipanti.

L’attività didattica – come già accennato – si svolgerà infatti quasi tutta in modalità online.

Sono previste due sole eccezioni. E cioè: i weekend di apertura e chiusura del Master.

In questo caso gli appuntamenti previsti sono a Milano (in una delle sedi del Touring Club Italiano) e in una località Bandiera Arancione (workshop territoriale).

I punti di forza del Master

Ma quali sono i punti di forza del Master in Management dello sviluppo turistico territoriale?

Gli ottimi risultati raggiunti dai partecipanti durante la prima edizione derivano da una serie di fattori.

Il gioco di squadra tra mondo accademico (Fondazione Campus) e associazioni (Touring Club Italiano) ha permesso di progettare un Master dalle solide basi teoriche e pratiche.

Parliamo in effetti di un percorso di studio realmente calato nella realtà lavorativa di tutti i giorni.

Che permette di avere una visione approfondita del comparto turistico.

Grazie anche alla presenza di docenti qualificati e all’apporto di professionisti dalle consolidate esperienze nel settore.

Si è costruito un vero e proprio ponte tra l’aula e il mondo del lavoro.

Si hanno infatti rapporti costanti con operatori privati, con enti pubblici e uffici turistici.

Imparare a progettare e vendere offerte turistiche sostenibili

Il tutto senza mai perdere di vista l’obiettivo principale.

E cioè: far sì che i partecipanti siano capaci di progettare, valorizzare e vendere offerte turistiche integrali e sostenibili.

Un modus operandi che si riflette appieno nel metodo formativo.

Non ci si limita alle lezioni frontali. Queste vengono infatti alternate con le esperienze sul campo.

Una metodologia didattica attiva. Che per l’appunto rende più efficace l’apprendimento attraverso esperienze concrete.

E ciò lo si percepisce anche a lezione. Ci si sofferma e ci si confronta su case histories.

Si svolgono laboratori pratici. Si analizzano le innovazioni introdotte da aziende turistiche di successo.

Ma non solo. Durante le lezioni intervengono anche i rappresentanti di importanti realtà pubbliche e private.

Operano essenzialmente nel mondo dell’industria, della comunicazione e dell’enogastronomia.

Raccontano le loro esperienze, illustrano nei dettagli le loro best practice.

Confronti esclusivi con gli “Aperitivi Touring”

Testimonianze preziose. Poiché consentono ai partecipanti di conoscere e utilizzare strategie e strumenti di lavoro avanzati, finalizzati a elaborare progetti turistici di successo.

In questo contesto si inseriscono gli “Aperitivi Touring”.

Un’iniziativa diversa dal solito che permette di confrontarsi con alcuni dei principali protagonisti del settore turistico, del mondo della cultura, della ricerca e dell’industria creativa.

Tra loro ricordiamo Aldo Bonomi, Antonio Calabrò, Franco Iseppi, Maria Lina Marcucci, Nando Pagnoncelli, Claudia Sorlini, Salvatore Veca.

Questo percorso virtuoso di crescita è favorito e facilitato dal corpo docente.

Il Master si affida a docenti universitari qualificati ed esperti di Destination Management.

Oltre che a professionisti ed esperti del settore.

Ma cosa si apprende a lezione? Il programma del Master Management dello sviluppo turistico territoriale è suddiviso in tre macroaree.

Il programma del Master

In primis vengono illustrati gli aspetti chiave della programmazione e pianificazione turistica.

Poi si passa alla realizzazione e promozione del prodotto turistico territoriale.

Infine la terza macroarea concentra l’attenzione sui modelli di gestione della destinazione turistica.

Scendendo più nel dettaglio, queste sono le discipline didattiche proposte a lezione:

  • Turismo e sostenibilità: scenari per il futuro.
  • Mappatura geografica del territorio e destination management.
  • Processi di governance per la destinazione turistica.
  • Programmazione turistica regionale, nazionale e internazionale.
  • Laboratorio di creazione dell’offerta.
  • Progettazione turistica: bandiere arancioni, certificazione cammini e segnaletica turistica.
  • Progettazione turistica: guide, carte, libri, contenuti digitali.
  • Turismo lento per una ripartenza sostenibile.
  • Canali distributivi tradizionali e nuove opportunità di marketing territoriale.
  • Gestione integrata e massimizzazione dell’innovazione digitale.
  • Comunicazione digitale/new media.
  • Start up Turismo.
  • Digital marketing.
  • Revenue management territoriale.
  • Creazione di eventi e promozione del territorio.
  • Imprenditorialità e management: sinergie di rete.
  • Workshop territoriale.

Far cresce le destinazioni senza snaturarle

Un programma davvero ricco e approfondito, dunque.

È il frutto della perfetta simbiosi tra il mondo accademico e quello del Touring Club Italiano, da oltre un secolo in campo per rendere l’Italia più accogliente e competitiva.

I valori che caratterizzano la Fondazione Campus e l’associazione vengono trasmessi ai partecipanti.

Insieme al desiderio di far crescere e rendere attrattive anche le destinazioni meno note e distanti dai grandi flussi turistici.

Farle crescere, sì. Ma senza snaturarle.

Come detto, l’approccio pratico del Master consente di sperimentare le competenze acquisite a lezione.

I partecipanti si cimentano con la progettazione di percorsi turistici.

Elaborano campagne di comunicazione mettendo in campo le strategie più innovative di digital marketing.

Mentre a conclusione del percorso di studio è previsto un Project Work.

In altre parole gli allievi saranno chiamati ad applicare strumenti e tecniche apprese in aula per definire un vero progetto di sviluppo turistico territoriale.

Gli sbocchi occupazionali

Certo è che grazie alle competenze acquisite e sperimentate durante questo Master si potrà lavorare davvero a tutto campo nel comparto turistico.

I Manager formati da Touring Club Italiano e Fondazione Campus sono pronti per assumere i seguenti ruoli di management:

  • Destination manager.
  • Travel design manager.
  • Responsabile della programmazione turistica.
  • Tour operator.
  • Consulente di viaggio.
  • Pianificatore e organizzatore di eventi culturali.
  • Esperto in marketing turistico.
  • Tecnico della promozione dei servizi turistici e incoming.
  • Responsabile di uffici d’informazione ed accoglienza turistica.

Agevolazioni e altre informazioni utili

Il Master prevede delle agevolazioni. Oltre allo sconto previsto per i soci del Touring Club Italiano, è possibile rateizzare la quota di partecipazione.

Inoltre sono previste borse di studio a copertura parziale dei costi.

Vengono assegnate, previa valutazione, ai candidati ritenuti di particolare interesse.

Al termine del percorso di studio viene rilasciato il diploma di Master in Management dello sviluppo turistico territoriale.

Per ricevere informazioni più dettagliate, anche relative alle modalità di iscrizione, basta compilare il form qui sotto.

Gli interessati saranno ricontattati al più presto.

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