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Master Management Destinazioni Turistiche a Milano

Master Management Destinazioni Turistiche

Una nuova edizione del Master Management Destinazioni Turistiche è in rampa di lancio.

Sono infatti aperte le iscrizioni al percorso di studio organizzato da UET-Scuola Universitaria Europea per il Turismo.

L’appuntamento è a Milano per il 25 ottobre 2019.

Il Master prevede 4 mesi di lezioni in aula. A seguire c’è lo stage, della durata minima garantita di 3 mesi (fino a un massimo 6 mesi).

Il Master Management Destinazioni Turistiche rappresenta un’interessante opportunità per molti.

Per i laureati in cerca di specializzazione. Ma è indicato anche per i diplomati che hanno già maturato esperienze nel settore. E puntano a fare carriera più rapidamente.

Master Management Destinazioni Turistiche al passo con i tempi

Obiettivo del Master è quello di formare figure professionali capaci di progettare offerte turistiche in linea con le nuove esigenze dei viaggiatori.

Moduli didattici innovativi e strategie avanzate consentono di acquisire competenze mirate. Finalizzate cioè allo sviluppo di progetto legati al turismo tematico ed esperienziale.

In altre parole si punta decisi su nicchie di mercato ben precise. Sono quelle caratterizzate da una domanda crescente e costante.

Occorre dunque formare professionisti che sappiano interpretare le richieste dei turisti. Ma soprattutto che sappiano concretizzare la loro idea di viaggio. Mettendo in campo tanta originalità.

Premesse necessarie, queste, per progettare e promuovere pacchetti turistici che sappiano creare vero interesse intorno a una destinazione.

Anche e soprattutto in quelle realtà meno note al grande pubblico.

Master Management Destinazioni Turistiche: la “fabbrica” delle idee

Ecco, allora, che i percorsi enogastronomici o il turismo avventura possono giocare un ruolo di prim’ordine. Così come il Business Travel o il Turismo religioso.

Si possono creare esperienze didattiche per le scolaresche. Ma anche iniziative legate al turismo sociale o ambientale.

Trekking ed escursioni turistiche sono sempre più richieste dai viaggiatori. Così come tutte le altre iniziative legate al turismo responsabile e sostenibile.

Ma per sviluppare tali idee la sola creatività non basta. Occorre essere preparati e qualificati.

Il Management Destinazioni Turistiche permette di raggiungere questi obiettivi.

Grazie anche alla presenza in aula dei migliori docenti e professionisti del settore.  Trasmettono ai loro allievi il loro sapere e le loro esperienze dirette sul campo.

Strumenti e strategie per una progettazione efficace

Insegnano loro a ideare e programmare una proposta turistica. Spiegano l’utilità e le modalità per effettuare indagini sulle potenzialità di sviluppo di una destinazione turistica.

Svelano le tecniche e gli strumenti da mettere in campo per promuovere un prodotto o pacchetto.

La comunicazione e la vendita rappresentano alcuni degli aspetti cardine dell’offerta didattica del percorso di studio.

Puntando in particolare sui canali del web e dei social.

In buona sostanza si mettono gli studenti nelle condizioni di dare risposte chiare e vincenti agli imprenditori del settore turistico.

Oggi sono chiamati a vincere la sfida della competitività che è diventata globale.

Le vecchie logiche non pagano più. Bisogna cambiare passo.

Ecco perché è opportuno e necessario mettere in campo strategie mirate per difendere la propria fetta di mercato. Ma soprattutto per ampliarla.

Vivere di rendita non paga più. Occorre innovare ed essere originali. Occorre offrire al cliente servizi di qualità. Ed esclusivi.

Destination Manager vocati alla soddisfazione del cliente

È ciò che i viaggiatori del nuovo millennio cercano. E sono esattamente queste le risposte che offrono i Destination Manager formati dalla UET.

Al termine degli studi sono dotati di tutte le competenze necessarie per intercettare nuovi flussi turistici.

Sanno posizionare al meglio l’offerta turistica sul mercato.

E in particolare sul Web. Le lezioni del Master Management Destinazioni Turistiche puntano proprio su questo aspetto.

Sanno bene che il cliente-tipo cerca la migliore proposta su Internet. Ma non si accontenta del prezzo competitivo.

Vuole, come già accennato, anche qualità e servizi esclusivi. Un cliente sempre più esigenze. E sempre più orientato verso proposte alternative.

Comprese quelle legate al Wellness, al Fitness o al Turismo Termale.

Uno studio trasversale e interdisciplinare

Anche per questo in aula viene proposta una metodologia didattica trasversale e interdisciplinare.

E in ogni caso sempre orientata verso i fabbisogni reali delle destinazioni.

Ma soprattutto delle imprese del comparto turistico. Che rappresentano il vero motore delle località che vogliono puntare sulla risorsa turismo.

A lezione si affinano conoscenze e competenze relative agli aspetti organizzativi di una destinazione.

Si analizzano tutte le componenti di un’offerta. Dall’alloggio alla ristorazione, dal trasporto alle attività di svago.

Si studiano le strategie per renderla competitiva.

Senza tralasciare lo studio e la pratica sugli strumenti.

È il caso del modulo dedicato al GDS Amadeus. Parliamo di un software per la gestione delle prenotazioni usato in mezzo mondo.

In questo caso verrà rilasciato anche uno specifico attestato, tra l’altro valido per 20 punti IATA.

La didattica del “saper fare”

Ma la pratica non si esaurisce di certo qui. Ogni giorno a lezione si vivono esperienze che riguardano la realtà lavorativa di tutti i giorni.

Si affrontano problematiche e possibili soluzioni grazie a numerose esercitazioni e simulazioni.

Per i docenti del Master Management Destinazioni Turistiche è certamente importante la teoria.

Ma riveste un ruolo decisivo anche e soprattutto il “saper fare”. Ossia il metodo di studio che caratterizza la UET.

Questo approccio pratico viene poi rafforzato dallo stage. Come detto, dura fra i 3 e i 6 mesi. Può essere svolto sia in Italia sia all’estero.

La Business School che organizza il Master, infatti, vanta importanti rapporti di partnership con numerosissime aziende. Tutte di prestigio internazionale.

Sarà, quella dello stage, l’occasione per dimostrare le competenze acquisite.

Si mostreranno le proprie capacità nell’affrontare e gestire tutte le questioni legate allo sviluppo turistico integrato. Mettendo in campo proposte innovative.

Destination Manager: competenze e sbocchi occupazionali

I Destination Manager formati da UET sanno infatti progettare nuove forme di turismo esperienziale e tematico.

Sanno lavorare a stretto contatto con il cliente, mostrando competenza e doti persuasive.

Qualità, queste, che mettono in campo quando lavorano presso i tour operator.

Ma anche presso gli sportelli turistici. O in tutte quelle attività dove il fattore accoglienza è decisivo.

Inoltre la conoscenza delle leggi e le norme in ambito turistico, consente loro di svolgere attività di consulenza.

Ottime opportunità di impiego anche nelle aziende che si occupano di comunicazione.

Sviluppano, gestiscono e commercializzano servizi per le imprese turistiche.

Curano con efficacia e originalità l’immagine e il marketing delle aziende del settore turistico.

Informazioni sul Master Management Destinazioni Turistiche

Sono dunque tante le opportunità di lavoro offerte dal Master Management Destinazioni Turistiche.

Sin da ora è possibile iscriversi a quello in partenza a Milano.

Per ricevere informazioni più approfondite puoi compilare il form qui sotto.

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UET – Scuola Universitaria Europea per il Turismo, forma professionisti nel settore fin dal 1993, con autorizzazione dal Ministero della Pubblica Istruzione e accreditamento presso le Regioni ove opera.

UET è accreditato per il rilascio di titoli ...